Il Monastero benedettino di San Giorgio Maggiore si trova sull’omonima isola sullo sfondo del panorama lagunare, davanti al bacino di San Marco, cuore di Venezia. Il precedente edificio del monastero benedettino, che risaliva al X secolo, venne distrutto da un terremoto nel 1223, mentre gli edifici attuali furono costruiti tra il XV e il XVII secolo e in gran parte ospitano oggi la Fondazione Giorgio Cini, attiva in vari campi della cultura. Parte del complesso è la celebre Basilica di Andrea Palladio la quale venne completata nel 1576, se si esclude la facciata, ultimata in seguito da Vincenzo Scamozzi. L’interno è arricchito da splendidi dipinti del Tintoretto (tra i quali l’Ultima cena), Palma il Giovane, Carpaccio. Gli alloggi monastici sono disposti intorno ai due chiostri. Vanno inoltre segnalati il primo refettorio, progettato da Palladio nel 1560, e la doppia scalinata, opera di Baldassare Longhena. Il campanile risale al 1791.

Quando nel 982 l’Isola Memmia venne donata dal doge Tribuno Memmo ad un monaco benedettino, Giovanni Morosini, questi decise di costruire un monastero adiacente alla piccola chiesa già esistente. Grazie alle abbondanti donazioni il monastero crebbe con gli anni a tal punto da divenire uno dei maggiori centri europei in campo teologico, culturale, artistico. Tra il 1560 ed il 1562 furono eseguite opere grandiose: il refettorio di Andrea Palladio e l’immensa tela che doveva poi ornarlo: Le Nozze di Cana di Paolo Veronese. Fu tale l’opera del Palladio che ottenne di rimodernare anche la chiesa; più tardi progettò un notevole chiostro, detto poi “Palladiano”. Sotto la direzione di Baldassare Longhena si realizzarono nel 1643 lo scalone d’onore, nel 1652 la nuova facciata del monastero, nel 1657 il noviziato, nel 1677 l’infermeria, nel 1680 la foresteria. Fu un’inesauribile fabbrica di lavori, per anni venne sempre ammodernato. Alla caduta della Repubblica, nel 1797, il monastero fu privato delle opere più importanti, fra cui Le Nozze di Cana, che Napoleone fece portare a Parigi ed ora esposto al Museo del Louvre. Ora nel refettorio è possibile ammirarne una copia. L’importanza del monastero era ancora tale che nel 1800, durante l’occupazione di Roma da parte dell’esercito francese, vi si tenne il conclave in cui fu eletto papa Pio VII. I cardinali si riunivano nel “Coro notturno” (o “Coro invernale”), dove è tuttora esposta la notevole tela San Giorgio che uccide il drago di Vittore Carpaccio. Nel 1806 il monastero fu soppresso dalle leggi napoleoniche, e molti dei beni rimasti andarono venduti o rubati. Solamente pochi monaci ottennero di restare per amministrare la basilica, mentre il monastero diventava deposito d’armi. Rimase un presidio militare anche sotto i governi dell’Impero austro-ungarico e del Regno d’Italia, andando incontro ad un drammatico deperimento.

L’impulso alla ricostituzione di una comunità a San Giorgio venne dal conte Vittorio Cini. Nel 1951 venne costituita la Fondazione Giorgio Cini che, come recita lo statuto, ha lo «scopo di promuovere il ripristino del complesso monumentale dell’isola di San Giorgio Maggiore e di favorire la costituzione e lo sviluppo nel territorio di essa di istituzioni educative, sociali, culturali ed artistiche, occorrendo in collaborazione con quelle cittadine già esistenti».

La Chiesa e alcuni ambienti ad essa adiacenti furono da allora affidati ai monaci benedettini dell’Abbazia di Praglia che la ripopolarono nel 1957. Dopo alcuni decenni di autonomia dal 2012 la Comunità di San Giorgio è canonicamente una casa dipendente dall’Abbazia di Praglia.

Info

Orari di apertura

La Basilica è aperta tutti i giorni:
aprile – ottobre dalle 9.00 alle 19.00;
novembre – marzo dalle 8.00 alle 18.00.
Le visite sono sospese durante le funzioni liturgiche.

Come arrivare
Vaporetto della linea Actv 2 con fermata San Giorgio in partenza da:
San Zaccaria (durata del viaggio di circa 3 minuti)
Ferrovia (durata del viaggio di circa 45 minuti)
Piazzale Roma (durata del viaggio di circa 40 minuti)
Tronchetto (durata del viaggio di circa 35 minuti)
(dal 1 di giugno 2012 è possibile prendere il Vaporetto dell’Arte, che effettua un tour del Canal Grande a Venezia con fermata a San Giorgio)

Orario Sante Messe
Festive ore 11.00 (cantata in gregoriano)

Contatti
Indirizzo: Isola di S.Giorgio Maggiore, 30133, Venezia
Telefono: 041.5227827
E-mail: abbaziasangiorgio@gmail.com

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