Nella comunità ognuno conservi il posto che gli spetta secondo la data del suo ingresso o l’esemplarità della sua condotta o la volontà dell’abate. … Dunque i monaci si succedano nel bacio di pace e nella comunione, nell’intonare i salmi e nei posti in coro, secondo l’ordine stabilito dall’abate o a essi spettante. E in nessuna occasione l’età costituisca un criterio distintivo o pregiudizievole per stabilire i posti, perché Samuele e Daniele, quando erano ancora fanciulli, giudicarono gli anziani. (RB, 63)

La Comunità benedettina di Praglia conta complessivamente 44 membri dei quali 42 professi solenni e 2 professi temporanei. La maggior parte dei monaci vive stabilmente a Praglia mentre 10 di essi vivono nelle tre case dipendenti (San Giorgio Maggiore di Venezia, Monte della Madonna di Teolo, Sadhu Benedict Math in Bangladesh), 2 prestano servizio presso la Curia Generalizia della Congregazione Sublacense-Cassinese a Roma e 1 è professore di teologia presso l’Ateneo di Sant’Anselmo a Roma.