Tu ci hai creati per Te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te (Sant'Agostino)                                                   

                                                 

 

Le cose che occorrono per mangiare e per bere se le servono a vicenda i fratelli (RB 38,6)

Dal Chiostro Pensile si accede al Refettorio Monumentale o Refettorio Grande. All’esterno si fanno notare i due grandi Lavabo degli inizi del XVI secolo in pietra d’Istria intarsiata con piombo e marmi policromi. La decorazione riprende elementi del regno animale e vegetale, in particolare ad animali acquatiche al delfino che soccorre l’uomo per portarlo in acque tranquille, che allude al Risorto. La realizzazione è attribuita alla famiglia Lombardo.

  I due grandi lavabo e il portale

  Particolare del lavabo  

Il portale di accesso alla grande sala, contornato da un delicato fregio in pietra arenaria sul quale sono incastonate le pietre che rappresentano il Battesimo e il Martirio di S. Giustina, patrona della città di Padova, e sull’architrave il Cristo glorioso e benedicente. Anche quest’opera è attribuita ai Lombardo.

I lavabo, il grande portale uniti al pozzo al centro del Chiostro Pensile (su cui si affacciano) sono un unico percorso sul valore dell’acqua come elemento che purifica il corpo dalla sporcizia e richiama al monaco la continua purificazione di cui necessita l’anima attraverso il digiuno e la penitenza.

Sui temi penitenziali insiste anche la decorazione del Refettorio, culmine della quale è il grande Crocifisso del vicentino Bartolomeo Montagna, che campeggia sulla parete di fondo della sala.

Sulla parete ovest spicca anche il pulpito, elemento fondamentale dei refettori monastici, perché destinato alle letture bibliche e morali durante i pasti consumati in silenzio. Nella secondo metà del ‘700, in seguito al nuovo allestimento della Biblioteca Antica, sono state trasferite qui nove tele dello Zelotti con scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, che si alternano alle otto grandi finestre delle pareti laterali.

Pulpito per le letture

Tela dell'Antico Testamento -  Zelotti

Uno splendido arredo ligneo decora tutto il perimetro della sala. In stile barocco, l’opera di fine ebanisteria risale agli inizi del ‘700 grazie alla donazione di alcuni monaci. Gli emblemi che sovrastano i dossali costituiscono un complesso programma iconografico stilato da Girolamo Rosa, monaco di Praglia. Ogni stallo è coronato da un motto (attinto dalle Scritture, dai Padri della Chiesa o dalla Regola) e da un’immagine (tratta dalla natura o dalla vita quotidiana) resa esplicita dalla scritta sottostante. Gli intervalli tra le mense sono decorati da quattro grandi medaglioni raffiguranti episodi biblici associati alle virtù cardinali. Sovrastanti il posto dell’Abate, si trovano lo stemma e il motto dell’Abbazia di Praglia.

 

Abbazia

Chiesa Abbaziale

Chiostri

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Biblioteca

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Sala del Capitolo

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