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È il chiostro d’ingresso
dell’Abbazia. Chiamato “botanico” perché era destinato alla
coltivazione delle piante officinali per la farmacia del Monastero una
volta ospitata nelle sale del lato sud del chiostro.
I lati del portico sono formati di
colonne di marmo rosso e pietra bianca alternate, sormontate da capitelli
ornati da foglie d’acanto. Le pareti affacciate sul giardino sono
decorate da finestre monofore o bifore, trilobate. A coronamento di tutte
le murature corre un fregio in cotto. Lungo le pareti del portico si
aprono ampi portali di gusto rinascimentale.
Lungo il lato nord si trova la porta
detta “della carità”, ad indicare la destinazione dell’accoglienza
del chiostro stesso, e l’oratorio degli ospiti, con un altare ricoperto
da un paliotto in scagliola del sec. XVII sormontato da un’immagine
della Vergine Annunciata.
Sul lato est si aprono due porte: la
prima, tramite una scala, porta al piano superiore nel Chiostro Pensile e
la seconda porta nel corridoio dove si trovano l’antico forno e le
cantine addossate alla roccia, esso sfocia all’esterno su un giardino e
sulle colture officinali.
Il lato sud, un tempo destinato alla
farmacia del Monastero, ospita il laboratorio del Restauro del Libro.
Infine il lato ovest consente
l’accesso al Chiostro rustico, al monumentale scalone settecentesco e
alle sale per i colloqui con gli ospiti.
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