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La chiesa originaria doveva essere stile
romanico-gotica, orientata est-ovest e probabilmente a navata
unica, ma di questo primo edificio resta solamente la base del
campanile. La torre campanaria doveva essere a cuspide ma, in
seguito ad un fulmine che la colpì nel 1795 fu sostituita da un
coronamento merlato. All’interno sono stati rinvenuti resti
dell’ampia decorazione trecentesca ad affresco probabilmente
della chiesa antica.
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La basilica abbaziale, dedicata alla Beata
Vergine Maria Assunta, è preceduta da un’ampia scalinata e
domina dall’alto il paesaggio circostante. L’interno è a tre
navate, con dieci cappelle laterali. La navata centrale, che
raddoppia la larghezza delle navate laterali, è cadenzata da
esili pilastri che sorreggono la volta a botte. Il tamburo
sormontato da cupola che sovrasta l’altare, gli oculi della
facciata e della conca absidale costituiscono le fonti luminose
principali dell’ampio edificio. Il progetto fu ideato
dall’architetto Tullio Lombardo, che in quegli stessi anni
(1499-1500) stava lavorando alla cappella dell’Arca del Santo,
nella basilica di S. Antonio a Padova. |
Il catino
absidale, realizzato intorno al
1530, è di Domenico Campagnola. Affrescati troviamo
l’Ascensione di Cristo, una fascia decorativa monocroma in cui si svolge
una ghirlanda di putti che recano i simboli della passione. Nel
sottoarco si trovano sette riquadri raffiguranti busti di
patriarchi e profeti e al centro il Padre Eterno. Il corpo
dell’abside è suddiviso in cinque sezioni in cui sono
rappresentati dei paesaggi sovrastati da cielo nuvoloso. Le due
“finestre” laterali ospitano la rappresentazione dei santi
padri Gregorio e Girolamo sulla sinistra, Ambrogio e Agostino
sulla destra.
La cupola, affrescata da Battista Zelotti,
rappresenta la Glorificazione del sacrificio di Cristo. Sul
tamburo, alternati alle finestre, sono rappresentati quattro
episodi della vita di Gesù: la Natività, la Circoncisione, Gesù
tra i dottori e le nozze di Cana. Nei pennacchi sono raffigurati i
quattro Evangelisti affiancati da altrettanti Padri della Chiesa.
Le pale d’altare delle cappelle laterali
sono di pittori veneti dei secoli XVI e XVII: dello Zelotti è la
pala dell’Assunta che si trova nella controfacciata della
chiesa, altre opere sono di Dario e Alessandro Varotari, Antonio
Badile, Domenico Campagnola e Luca Longhi.
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Altare
maggiore |
Cappella della
Natività |
Sospesa sull’altar maggiore è la
pregevole Croce, della prima metà del ‘400, dipinta su ambedue
i lati. Realizzata a tempera su tavola è di scuola giottesca
padovana.
Il coro
ligneo, della metà del ‘500,
originariamente collocato di fronte all’altar maggiore, fu
sistemato nella posizione attuale nel 1572, in seguito ai dettami
del Concilio di Trento. L’Assunta che sovrasta il coro è
attribuita alla Bottega di Paolo Veronese. |