I quaranta giorni della Quaresima sono «giorni
santi», come li chiama san Benedetto, poiché la Quaresima merita di
essere considerata come un periodo santo fra tutti,
non solo in quanto costituisce la preparazione
immediata al più santo dei misteri, la morte e la
risurrezione di Cristo, ma anche perché risponde a
un mistero particolare, il ritiro del Salvatore nel
deserto e la sua lotta col demonio.
I quaranta giorni della Quaresima, rappresentano i
quaranta giorni trascorsi da Gesù in completa
solitudine. Cristo stesso si è costituito nostro
modello e nostra guida durante il periodo
quaresimale quando, uscendo dalle acque del
Giordano, si ritirò nel deserto per dimorarvi
quaranta giorni...
Il ritiro del Signore nel deserto fu per lui una
preparazione all'opera che doveva compiere sul
Calvario. Poco importa che tra la quarantena e la
passione si siano avuti diversi mesi di ministero,
poiché questo intervallo non fu che un'ascesa
costante e rapida verso la Croce.
Il ritiro del Salvatore è diventato l'esemplare
della Quaresima cristiana che ne riproduce il
mistero. Prendendo Cristo per modello, seguendolo
come capo, unendosi a lui nel corso della santa
Quarantena, i cristiani si preparano a entrare con
lui nel mistero della Croce per partecipare alla
gloria della sua Risurrezione…
Dall'inizio della Quaresima sino alla fine,
assistiamo a una lotta tra il Salvatore e il suo
avversario, lotta che si fa
sempre più
implacabile man mano che il termine si avvicina.
Appena Cristo è uscito dal deserto ove ha sconfitto
il tentatore, lo vediamo in molteplici circostanze
dedicarsi all'opera della nostra salvezza. Le sue
parole, i suoi atti, la sua predicazione e i suoi
miracoli, non hanno altro scopo che sottrarci al
temibile impero che Satana esercita sulle anime e
sui corpi mediante il peccato e le sue funeste
conseguenze, la sofferenza e la morte.
Dunque il mistero della Quaresima è semplicemente il
mistero della lotta che Cristo, fin dall'inizio
della sua vita pubblica, intraprese contro Satana e
proseguì finché il suo avversario non fu schiacciato
dalla sua vittoria sulla croce.
Ecco il mistero che ogni anno la Chiesa rivive durante le settimane che precedono
la solennità pasquale, poiché, dichiara san Leone:
«Se Cristo ha combattuto, è perché a nostra volta
lottiamo; se ha vinto, è perché anche noi riportiamo
vittoria».
Tratto da: Meditazioni
per l'anno liturgico - Edizioni Messaggero (Padova)