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Preghiera di un
peccatore penitente
Giacomo
di Sarug, Poema, Paris 1960.
Tornerò alla casa di mio Padre come il prodigo, e
sarò accolto. Come ha fatto lui, farò anch'io: non
mi esaudirà forse? Ecco, busso alla tua porta, Padre
misericordioso; aprimi, perché io entri, perché non
mi perda e mi allontani e perisca! Mi hai fatto tuo
erede, e io ho abbandonato la mia eredità e
dissipato i tuoi beni; che io sia ormai come un
mercenario e come un servo! Abbi pietà di me come
del pubblicano e io vivrò per la tua grazia!
Perdonami i peccati, come hai perdonato alla
peccatrice, o Figlio di Dio! Traimi come Pietro dai
flutti! Abbi pietà della mia malizia e ricordati di
me, come ti sei ricordato del ladrone! Cercami,
Signore, come la pecorella smarrita, e mi troverai;
e sulle tue spalle, Signore, portami alla casa del
Padre!
Aprimi gli occhi come al cieco, perchè io veda
la tua luce!
Aprimi le orecchie come al sordo, perchè io
senta la tua voce!
Guarisci la mia infermità, come quella del
paralitico, perché io dia lode al tuo nome!
Purificami dalle mie immondezze con l'issopo,
come il lebbroso!
Fammi vivere, o Signore, come la fanciulla
figlia di Giairo!
Guariscimi come la suocera di Pietro, perché
sono malato!
Risuscitami come il ragazzo, figlio della
vedova!
Chiamami con la tua voce e
sciogli i miei legami come hai fatto per
Lazzaro!
Poiché sono morto per il mio peccato, come per una
malattia, sollevami dalla rovina, perché dia lode al
tuo nome! Ti prego, Signore della terra e del cielo,
vieni in mio aiuto e mostrami il tuo cammino, perché
io venga verso di te! Conducimi a te, o Figlio di
Colui che è la bontà per essenza, e colma la tua
misericordia! Verrò a te e là mi sazierò, nella
gioia. Macina per me il frumento di vita, in
quest'ora in cui sono spossato! Sono partito alla
tua ricerca e il Maligno mi ha depredato come un
ladro. Mi ha legato e incatenato nelle delizie del
mondo malvagio; mi ha incarcerato nei suoi piaceri e
mi ha chiuso in faccia la porta. Nessuno mi libera,
perché io possa partire per cercarti, o buon
Signore! Manda verso di me la tua grande pietà, o
Figlio di Dio! Spezza il giogo che il Maligno mi ha
messo sulle spalle, perché mi soffoca! Signore,
desidero essere con te e camminare con te. Ecco,
medito notte e giorno i tuoi comandamenti. Concedimi
quello che ti chiedo e accogli le mie preghiere, o
misericordioso!
Non deludere la speranza del tuo servo, Signore, perché egli ti attende!
Tratto da: Meditazioni
per l'anno liturgico - Edizioni Messaggero (Padova)
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